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:: Il marchio ::
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Benedetto da Rovezzano, Piedistallo dell'Orfeo di Baccio Bandinelli, cortile del palazzo Medici Riccardi. Impresa di Lorenzo il Magnifico. |
Sandro Botticelli, Minerva doma il centauro, particolare. Firenze, Galleria degli Uffizi. |
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Tre
anelli con diamante incrociati. Elaborazione grafica a cura dell'Architetto
Riccardo Armaroli (1996) dell’impresa di Cosimo de’ Medici il Vecchio con il relativo motto: “Semper”,
adottato in seguito da tutti i membri della famiglia. Emanuele Tesauro, nella “Idea delle perfette imprese”, composto ai primi del Seicento scriveva: ...dall’italiano vocabolo d’impresa... traesi che ella ha fine di spiegar qualche generosa impresa già fatta o dissegnata... E finalmente che l’impresa sia destinata per significare un particolare concetto là dove l’emblema significa una sentenza o documento universale. L' "impresa" dunque era considerata fortemente simbolica con una connotazione strettamente personale da trasmettere alle future generazioni tanto da diventare una vera e propria componente araldica. Simbolo di perfezione, le imprese medicee sono presenti un po' in tutta Firenze: sulle chiavi di volta di chiese e palazzi, sui capitelli di chiostri e chiese, sugli stipiti ed architravi delle porte, sui cibori, sui lavabi, su affreschi e pale d'altare. L'anello
con il diamante tagliato a piramide si presenta spesso da solo, oppure
incrociato con altri due ma spesso è associato a piume (di pavone, di
falco o di struzzo) in vario numero; da due nell'impresa di Cosimo e Piero
a tre in quella di Lorenzo. Alcuni
vedono nell'impresa con le tre piume, un simbolo trinitario che allude al
concilio di Firenze del 1439-42 in occasione della quale si restaurò
l'ortodossia trinitaria. Oltre
che simbolo di fedeltà e di unione, gli anelli, con la loro forma
circolare, alludevano all'eternità ed al continuo rinnovamento unitamente
al motto "Semper". |
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Impresa
di Cosimo e Piero de' Medici. Firenze, Museo Nazionale del Bargello. |
Benozzo
Gozzoli, Cappella dei Magi, particolare della bardatura del cavallo di
Piero de' Medici. Firenze,cappella di palazzo Medici Riccardi. |
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