ALMANACCO TOSCANO N. 4

 

Francesco Chierroni

 

Vita della gran poetessa Beatrice

E sue poesie cantate insieme col poeta Francesco Chierroni e viaggio di lui che mitologicamente figura di andarla a trovare in paradiso con aggiunta ancora della di lui vita tutto in ottava rima

 

A cura di Jean Pierre Cavaillé e Alessandro Bencistà

 

Approfondimento

 

Firenze 2011

 

Formato 14,8 x 20,5 cm, pp. 106, b/n, br.

 

ISBN 978-88-88062-46-4

 

€ 15,00

 

 

Rassegna stampa

 

 

rancesco Chierroni, poeta improvvisatore di umilissima estrazione sociale, affrontato e sconfitto da una poetessa, sia pure "famosa" come Beatrice Bugelli, dopo pochi anni immaginò una breve e sintetica versione montanara della "Commedia" che, in comune col poema dantesco, ha soltanto il nome della musa ispiratrice. Francesco dimostra, pur nei suoi poveri versi ma con un bagaglio di letture non certo banali, di aver ben assimilato il poema divino. Una fatica di studio che lo porta a dire della Beatrice pistoiese "quello che mai non fue detto d’alcuna". Il poemetto, stampato quasi certamente a sue spese dalla tipografia Fantozzi nel 1901 è dedicato alla Signora Teresa Filangieri Ravaschieri, duchessa e letterata napoletana, che nel suo libro di ricordi, "L’Abetone Pistojese e le sue speranze", aveva dedicato un lungo capitolo a Beatrice Bugelli e dettato l’iscrizione sulla lapide di marmo nel cimitero di Pian degli Ontani (Pistoia). Questo raro libretto ebbe soltanto una seconda edizione fiorentina nel 1937 e merita oggi di essere riproposto agli amanti dell’ottava rima in un’edizione aggiornata con apparato di note esplicative e l’approfondita introduzione antropologica che mette in evidenza l’aspetto psicologico e umano dei montanini pistoiesi che, pur illetterati ed autodidatti, seppero ritagliarsi uno spazio significativo nella cultura popolare di fine Ottocento.

Jean-Pierre Cavaillé - è un antropologo francese di provenienza limosina, dove risiede nella città di Compreignac. Attualmente insegna presso l’Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales a Parigi ed è membro del Groupe de Recherches Interdisciplinaires sur l’Histoire du Littéraire (GRIHL). Buon conoscitore della lingua italiana, negli ultimi anni si è avvicinato ai poemetti in ottava rima e all’improvvisazione poetica toscana intervenendo agli Incontri di poesia estemporanea di Ribolla (Grosseto) e collaborando attivamente alla rivista Toscana Folk.

Alessandro Bencistà - è Presidente del Centro Studi Tradizioni Popolari Toscane e direttore della rivista Toscana Folk. Da anni impegnato nello studio dell’ottava rima e nella ricerca sulla poesia di improvvisazione, cui ha dedicato in questa collana la monografia su Francesco Baldovini e una storia antologica sulla poesia estemporanea in Toscana (L’Ambulante scuola). Per la stessa Semper Editrice ha pubblicato un libro di versi (Dio lo vuole) ed è curatore dei libretti della collana in DVD La commedia fiorentina.